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Quale metodica ?

Metodiche > Metodiche dermatoplastiche

Vediamo a seconda del problema da risolvere e delle proprie esigenze quali metodiche utilizzare.

Intanto vediamo una tabella riassuntiva delle caratteristiche delle varie metodiche disponibili per il trattamento dell'invecchiamento cutaneo e del fotoinvecchiamento:

 

Dolore

Guarigione

Risultato
finale

Numero
sedute

Costi

Sicurezza

Co2 ablativo

****

20 giorni

30 giorni

1-2

***

*

Co2 semiablativo

*

4 giorni

20 giorni

1-2

****

***

Erbium non ablativo

*

1 giorno

4 mesi

4-5

**

****

Photo needling

***

5 giorni

2 mesi

1-2

****

***

Dermo Ablation Surgery (DAS) * 5 giorni 7 giorni 1-3 **** ****

Filler (Jaluronico)

**

1 giorno

subito

1

***

****

Di fatto il resurfacing ablativo, così come in passato la dermoabrasione e più recentemente i peeling chimici superficiali (glicolico, cogico), medi (salicilico) e profondi (piruvico e fenolico) è stato abbandonato dall'avvento prima del non ablativo e poi del semiablativo, che comporta la velocità di azione dell'ablativo e  la sicurezza del non ablativo, con una compliance molto simile a quest'ultimo.

La scelta quindi si pone tra questi due: resurfacing non ablativo, con laser Erbium frazionato, cosidetto "resurfacing pausa pranzo" in quanto il disagio dura poche ore, molto sicuro, affatto doloroso, non molto costoso; d'altro canto richiede tempi lunghi per vedere il risultato finale, e, non essendo possibile esporsi al sole durante e subito dopo, riduce le possibilità di intervento ad un inizio obbligato tra Settembre e Dicembre per poter finire i trattamenti entro Maggio. L'altro trattamento, il resurfacing semiablativo con laser co2 frazionato, rispetto al precedente ha il grosso vantaggio della velocità di azione (1 o 2 sedute in 30-40 giorni), a fronte di un minor confort per il paziente (è più doloroso e gli esiti sono visibili per 3-4 giorni) ed un costo più elevato a seduta, che però viene ampiamente compensato dal numero di sedute nettamente inferiore, visto che spesso ne basta una.

Detto così sembrerebbe che il resurfacing semiablativo sia quello da scegliere solo se si ha fretta; in realtà il concetto è molto limitativo. Il laser a co2 è più potente dell'Erbium, e in caso di fotodanneggiamento molto marcato i risultati sono sicuramente migliori praticando il resurfacing semiablativo, magari anche in più sedute o con potenze, ed effetti collaterali, maggiori.

Il Photoneedling infine ha caratteristiche simili a quelle del Laser ad Erbium, ma costi molto più elevati a causa del costo dei rollini e della sostanza che deve essere preventivamente applicata sulla cute. Trova però il suo campo di applicazione nella cute talmente fotoinvecchiata da essere considerata a rischio di degenerazione tumorale epiteliomatosa, per la quale, insieme all'azione prettamente estetica, ha anche una precisa funzione preventiva nei confronti dei tumori della pelle "non melanoma" (NMSC, non melanoma skin cancer)

La luce pulsata vascolare, oltre all'efficacia peculiare sulle lesioni vascolari, ha anche un azione sul fotodanneggiamento, trattando le macchie pigmentate della pelle; in questo senso però anche le metodiche di resurfacing hanno una buona azione nell'eliminare le cellule pigmentate, e quindi l'utilizzo è molto scarso per il pigmento, anche per la possibilità di usare il Laser Nd Yag, esclusivo per le macchie ma molto più potente e performante.

Il filler ormai si riserva solo per un utilizzo molto circoscritto, superato nei costi e nella durata dall'uso delle metodiche precedentemente descritte.

 
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