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Impetigine

La Dermatologia > Dermatologia medica

Con l’avvento dell’estate, incomincia la stagione delle malattie infettive cutanee, facilmente diffusibili su spiagge o piscine.

Di queste la più comune, e senz’alto la più facilmente trasmissibile, è l’impetigine. Si tratta di una malattia da infezione batterica, solitamente trasmessa da Stafilococchi o Streptococchi, che può svilupparsi dal nulla, col semplice contatto tra la cute e il batterio, oppure contagiare una precedente malattia della pelle, le più comuni delle quali sono l’herpes o la dermatite atopica.

L’impetigine si presenta come una serie di piccole crosticine, raramente una sola, di colorito giallo chiaro o scuro (vengono definite meliceriche, proprio per la somiglianza con il miele) su una base infiammata, in rapida estensione, a volte pruriginose. Queste crosticine insorgono sulle lesioni iniziali, che sono vescicole che facilmente poi si rompono; esiste anche una forma cosiddetta bollosa, in cui le lesioni iniziali sono più grosse, ma con la stessa evoluzione.

Tutte le zone del corpo o del volto possono essere interessate, ma l’impetigine classica è quella che insorge alle narici o alle labbra e che viene dopo un episodio di herpes: in questo caso si parla di herpes impetiginizzato.

Caratteristica dell’impetigine è la facile diffusione, sia su se stessi che sugli altri, tant’è vero che sono molto comuni epidemie scolastiche ricorrenti con l’inizio dei periodi più caldi.

La cura è molto facile, una volta riconosciuta la malattia, e si basa esclusivamente sull’uso di antibiotici. Raramente è necessario eseguire un esame di laboratorio atto ad identificare con precisione il tipo di batterio, e quindi proseguire con la terapia mirata a quel batterio: nella stragrande maggioranza dei casi infatti gli antibiotici cosiddetti ad ampio spettro (derivati della penicillina) sono più che validi per guarire la malattia in pochi giorni. In qualche raro caso di infezione protratta nel tempo e molto intensa, si può verificare un esito scuro nella zona di infezione, che può durare anche un mese o due.

 
 

D.  E’ infettiva ?
R.: Si, e anche tanto. Si tratta della malattia della pelle che si diffonde con maggior facilità.

D.  Come si trasmette ?
R.: La trasmissione avviene per contatto diretto oppure indiretto (asciugamani, abiti, spazzole) con le zone infette. Altri veicoli possono essere spiagge, spogliatoi, piscine, soprattutto nel periodo estivo.


 

D.   Posso prevenirla ?
R.: Come tutte le infezioni batteriche si può senz’altro prevenire, anche se a volte nonostante grandi precauzioni l’infezione si sviluppa ugualmente. Massima igiene personale, uso di detergenti antisettici sia per la persona che per la biancheria, evitare l’eccessiva promiscuità nei periodi molto caldi, sono tutti comportamenti fondamentali.

 
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