D.: Il melanoma fa paura, e se li guardo tutti i nei potrebbero essere melanomi. Come posso difendermi ?
R.: Il melanoma non va temuto, ma rispettato. L'autoesaminazione, condotta in buona luce e nudi davanti a uno specchio, almeno due volte all'anno, può essere sufficiente ad identificare nuove lesioni della pelle, perchè bisogna ridordarsi che il melanoma "si vede" quando esce. E il dermatologo, dotato di esperienza, può aiutare a risolvere i dubbi.

  1. : Se mi viene proposta l'asportazione di un nevo, devo accettare ?
R.: Assolutamente si, perchè l'asportazione viene proposta da un dermatologo quando, in base all'esperienza personale e alle caratteristiche cliniche, non è possibile escludere la presenza di un melanoma; il che non vuole ovviamente dire che tutto ciò che si leva sia un melanoma, ma semplicemente che non è possibile, senza l'asportazione e il conseguente esame istologico, dire che sicuramente è un nevo.

  1. : E' vero che "se un neo viene traumatizzato diventa un melanoma" ?
R.: No, la degenerazione dei nevi in melanoma, già di per se molto rara, non si deve a questo tipo di evento. E però vero che un nevo traumatizzato, che giunga per la prima volta all'osservazione di un dermatologo, probabilmente non garantirà quelle caratteristiche cliniche necessarie a fare diagnosi clinica di tranquillità assoluta, avendo spesso aspetti di ulcerazione o sanguinamento.

  1. : I nevi si possono asportare anche se non giudicati pericolosi ?
R.: Si, i nevi si possono asportare senza alcun rischio, se lo si fa in maniera integrale, anche solo per motivi estetici; non è quindi corretto distruggere un nevo pigmentato (scuro) mediante il laser o altre tecniche demoliive, ma deve essere asportato per intero mediante tecnica di chirurgia tradizionale (con sutura della ferita), perchè solo questo tipo di trattamento consente la conferma mediante l'esame istologico. Casi particolari, in cui per motivi di dimensione può essere consigliata una tecnica demolitiva, devono comunque essere preceduti da una biopsia (asportazione parziale) e relativa conferma istologica di benignità. Il compito di un dermatologo è proprio quello di stabilire se un nevo si deve (decisione del dermatologo) o semplicemente si può (decisione del paziente) asportare: va da sè che nel secondo caso devono essere attentamente valutati i rischi di insorgenza di cicatrice, che in alcuni casi potrebbero sconsigliare l'asportazione chirurgica pur se richiesta dal paziente.

  1. : Il melanoma è ereditario ?
R.: Non si può parlare di malattia ereditaria, ma, come in molti tumori, la predisposizione famigliare è importante. In alcune famiglie la ricorrenza del melanoma è decisamente più elevata che in altre, tanto che, dopo la diagnosi di melanoma, si consiglia sempre il controllo dei famigliari discendenti.

  1. : Come si può fare una seria prevenzione ?
R.: Una volta fatta l'autoesaminazione, in caso di dubbi è necessario rivolgersi al dermatologo, il quale è in grado di decidere per l'asportazione del nevo ovvero per l'osservazione della lesione a distanza di tempo, preferibilmente dopo averne fissato le caratteristiche mediante fogli di acetato (mappaggio) o, ancora meglio, mediante fotografia della lesione interessata. Un esame fondamentale in questa diagnostica è la Videodermatoscopia in epiluminescenza, tecnica affidata a un apparecchio chiamato Dermatoscopio (una lente molto potente con illuminazione laterale) che valuta la lesione sottoposta alla pressione di un vetrino e attraverso un olio da immersione microscopica, consentendone la valutazione da parte di un software diagnostico: questa tecnica aiuta molto la diagnosi, escludendo alcuni parametri tipici del melanoma.

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